venerdì 26 aprile 2013

È un file UFO il documento più consultato nell’archivio FBI






Il Guy Hottel Memo è il file più popolare nel FBI Vault.
Il Vault è un archivio per la libera consultazione a disposizione di chiunque lo voglia (una specie di sala di lettura elettronica) che racchiude più di 6.700 documenti digitalizzati.
Compresi in tale elenco vi sono diversi file che l’Fbi ha reso recentemente pubblici.

Conosciuto e reso popolare dagli ufologi verso la fine degli anni ’70, il “Guy Hottel Memo (dal nome dell’agente che ha provveduto ad inviarlo) ” è un documento risalente al 1950 che testimonierebbe in maniera esplicita come l‘FBI fosse perfettamente a conoscenza del mistero degli UFO già nel primo dopoguerra. Si tratta di un telegramma inviato da un agente federale Guy Hottel, al quartier generale di Washington e diretto al numero uno dell’FBI, E.J. Hoover.
Il contenuto del testo riporta dichiarazioni esplicite che farebbero la gioia di qualsiasi appassionato ricercatore di UFO:

“Tre oggetti volanti a forma di disco sono stati scoperti nel Nuovo Messico. I dischi volanti hanno un diametro di 15 metri circa e ognuno di loro ospita tre alieni dalle sembianze umane, ma dall'altezza massima di un metro, e tutti sono vestiti con tute metalliche”.

Il telegramma si conclude affermando che al momento non vi erano ulteriori informazioni rilevanti da comunicare.
Seppure il contenuto del testo fosse degno di attenzioni, l’FBI non vi diede mai particolare seguito giustificando il mancato interessamento con la motivazione che le informazioni inviate erano state acquisite da un agente diverso dal mittente del telegramma che, a sua volta, le aveva ricevute da terzi. In altre parole l’inattendibilità delle fonti originarie aveva dissuaso il Bureau a continuare le proprie indagini.
 

Durante gli ultimi due anni, questo file è stato visionato circa un milione di volte.  
Il documento in questione venne già concesso pubblicamente alla fine del 1970 ed era stato pubblicato sul sito dell'FBI prima ancora del lancio del progetto Vault, nel mese di aprile 2011.
Diversi media, quindi, si erano accorti del Guy Hottel Memo ed del fatto che. per errore l'FBI aveva riportato la prova di un incidente UFO di Roswell, in New Mexico e del relativo recupero dei relitti e dei cadaveri alieni, alimentando una vasta riproduzione di articoli, video e programmi sul tema.
L'FBI negò, daltrocanto, che il Memo Hottel si riferisse all'incidente UFO di Roswel, concedendo, solamente, stringati pareri, cercando di far sprofondare la faccenda nel dimenticatoio, affermando, un po’ come negli anni 50, che il contenuto della comunicazione non rappresentava nessuna prova della presenza degli UFO sul nostro pianeta.

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