giovedì 28 febbraio 2013

Pink Floyd: “Welcome my son, welcome to the machine ... “



Welcome to the Machine, (benvenuto alla macchina), canzone dei Pink Floyd, dell'album Wish You Were Here del 1975.


La canzone ha come tema il rimprovero, diffusamente alla società industrializzata ed in particolare all’ambiente della produzione musicale, critica che poi continuerà nel componimento seguente dell'album, Have a Cigar. 
L’industria musicale viene identificata nella macchina “The machine” che trae vigore e nutrimento dallo sfruttamento di giovani e nuovi gruppi musicali.
 Il testo descrive infatti il dialogo che avviene tra un discografico rude e arrogante ed un giovane cantante. Però è il discografico a decidere il destino del cantante, seguendo esclusivamente il criterio dell'assoluta esigenza di far soldi, vendendo il più possibile a scapito della qualità e della passione. Un'aspra critica è rivolta nel finale anche al mondo del giornalismo musicale.
L’aria, all’interno del pezzo, che si sviluppa in modo calmo e costante e che si caratterizza per la mancanza di batteria e dall'uso ripetuto di sintetizzatori e chitarre acustiche, è cupa e tenebrosa, in un contempo moderno ed avveniristico.

Senza palesi passaggi ci ritroviamo nella “macchina”, sentiamo il pulsare cupo del suo motore...

... chitarra ... 3 contropennate, ed alla quarta ...
“Welcome my son, welcome to the machine ... “
mentre i pistoni sordi ci rimbombano da un orecchio all’altro e la sua meccanica energia si sprigiona in sbuffi di vapore.
Tutto l’universo sembra un enorme congegno metallico che riesce a regolare anche il battito del nostro cuore, ci lobotomizza indirizzando i nostri pensieri verso mete stabilite, cercando di camuffare la sua meccanica e cupa voce tra i suoni di strumenti … Una chitarra, persa tra vibrazioni ed esalazioni letali, cerca di farci rimanere umani, ma siamo incanalati in un dedalo, scorriamo dentro a vene artificiali, siamo noi la linfa vitale della "macchina"… Vediamo il suo corpo tentacolare e ne siamo prigionieri …
E la folla scende, ridendo, dalla macchina, felice, annullata….



testo e traduzione

Welcome my son, welcome to the machine
Where have you been?
It's alright, we know where you've been
You've been in the pipeline, filling in time,
Provided with toys and 'Scouting for Boys'
You bought a guitar to punish your ma,
And you didn't like school,
And you know you're nobody's fool,
So welcome to the machine
Welcome my son, welcome to the machine
What did you dream? It's alright we told you what to dream
You dreamed of a big star
He played a mean guitar
He always ate in the steak bar
He loved to drive in his Jaguar
So welcome to the machine


Benvenuto figliolo, benvenuto alla macchina
Dove sei stato?
Va bene,sappiamo dove sei stato
Sei stato nella tubatura, riempendola in tempo
Provvisto di giocattoli e di un manuale da boy scout
Ti comprasti una chitarra per punire tua madre,
E non ti piaceva la scuola,
E sai di non essere il buffone di nessuno
Così benvenuto alla macchina
Benvenuto figliolo, benvenuto alla macchina
Cos'hai sognato ?Va bene, te l'abbiamo detto noi cosa devi sognare
Sognasti di un grande divo,
Suonava meravigliosamente la chitarra
Mangiava sempre allo steak bar
Gli piaceva guidare la sua jaguar
Così benvenuto alla macchina.


Fonti:

Nessun commento:

Vota questo articolo