domenica 1 luglio 2012

Arnold Layne: Il primo singolo dei Pink Floyd




Arnold Layne è il singolo iniziale dei Pink Floyd, uscito l'11 marzo 1967.
Il pezzo, fu composto dall’allora leader Syd Barrett, ed è basato su un tema insolito, cioè la vicenda di un travestito che si aggirava per Cambridge trafugando vestiti femminili.
Arnold Layne non è mai stato presentato all'interno di un album in studio, ma è stato inserito in varie collections come Relics e Echoes e The Best of Pink Floyd.
È stato da poco introdotto nel canovaccio di diverse date del tour  di David Gilmour del 2006, ed è stato presentato come singolo live il 26 dicembre 2006 in due versioni: la prima cantata da David Bowie, la seconda dal compianto Richard Wright, presenti come ospiti speciali. Il singolo comprende anche come terza traccia un arrangiamento live di Dark Globe di Syd Barrett, cantata da Gilmour.
"Arnold Layne", sebbene esclusa dal capolavoro "The Piper At The Gates Of Dawn", è certamente la prima grande opera del vecchio Syd, uno dei migliori brani di psichedelia inglese. Lo splendido arrangiamento, le tastiere che sfiorano il cielo, la batteria precisa ed essenziale, rendono il brano una delle canzoni più importanti di tutto il decennio. Barrett, completamente soddisfatto dell'arrangiamento del brano, litigò con il successivo produttore Norman Smith, il quale aveva intenzione di realizzarne un'altra versione.

Lasciando stare la musica per un momento, l'innovazione di "Arnold Layne" è stata il testo: un uomo di nome Arnold Layne (ovvio) ha il vizio di collezionare abiti femminili, sgraffignati dai bucati delle signore del quartiere. La storia, che è realmente accaduta (infatti si ispira ad un tizio che rubava i vestiti alle madri di Barrett e Waters, durante l'infanzia a Cambridge), sferrò un forte colpo a tutta l'Inghilterra perbenista dell'epoca: non si parla di semplici allusioni alla droga (basti pensare alla ingenua/maliziosa "Lucy In The Sky With Diamonds") oppure a deliziosi quadretti onirico-infantili (Tomorrow, Kaleidoscope... ed in parte i Floyd di "Piper"),parliamo di un lato della società assolutamente reale, una crepa nell'apparentemente immacolato sistema inglese che si trova imbarazzato di fronte a tanta schiettezza e non sa come discolparsi se non dando dei degenerati a coloro che hanno avuto il coraggio di mettere in luce la questione.
"Arnold Layne" è un brano che segnò profondamente la storia della musica inglese: mentre in America gli spietati Velvet Underground cantavano odi all'eroina e parlavano di masochisti e transessuali, i Pink Floyd, con un briciolo di malizia ed ironia, cantavano la storia di un travestito con lo stesso tono con cui i Beatles cantavano "All You Need Is Love". Per loro "Arnold Layne" non era pienamente normale, ma non poteva neppure essere considerato un caso eccezionale, almeno per quello che riguardava la LORO Inghilterra. La superiorità dei primi Pink Floyd rispetto agli altri gruppi non fu essenzialmente una maggiore capacità compositiva, ma una mentalità più aperta e critica, talvolta in modo manifesto ("Arnold Layne"), talvolta in modo allegorico (buona parte del "Piper").


Nella seconda facciata del 45 giri era stata inserita la canzona Candy and a Currant Bun brano è scritto, anche questo da Syd Barrett.
La canzone è stata inclusa nelle raccolte The Best of the Pink Floyd (1970), Masters of Rock (1974), The Early Singles (1992) e nell'edizione per il 40º anniversario di The Piper at the Gates of Dawn (2007).
In questo caso siamo di fronte ad una filastrocca psichedelica, convulsa e onirica, che, in quanto a contenuti e  incanto, non centra niente con il pezzo precedente.
L'assolo di tastiera è sulla falsa riga di quello di "Arnold Layne" e la melodia, divertente ma sciatta, rendono il brano banale. Comunque non stona con il resto.



fonti:
http://it.wikipedia.org 

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