venerdì 18 maggio 2012

L'allienamento del sole, della terra, delle pleiadi ed il ritorno di Kukulkan





 Kukulkàn per i maya o Quetzalcoatl,per gli aztechi, (gemello prezioso in lingua nahuatl), è il dio serpente piumato della remota Mesoamerica, e rappresenta uno fra gli essere divini più importanti per parecchie civiltà  centro americane.
Tale divinità ha ricoperto una inequivocabile rilevanza, sia nell'arte che nel culto, in una buona porzione del territorio mesoamericano, per quasi 2.000 anni, dall'età pre-classica fino alla conquista spagnola.
 Gli olmechi, i mixtechi, i toltechi, gli aztechi ed i maya erano tra i popoli che predicavano tale culto.

Kukulkán è stato spesso considerato il dio della stella del mattino ed il suo fratello gemello Xolotl era la stella della sera (Venere). Come stella del mattino era conosciuto con il titolo di Tlahuizcalpantecuhtli, che significa letteralmente "il signore della stella e dell'alba". Fu conosciuto come inventore dei libri e del calendario, colui che donò il mais al genere umano e, a volte, è stato anche considerato il simbolo della morte e della resurrezione.

Nella più grande parte dei riti mesoamericani era considerato fondamentale il ciclo dei mondi. L’epoca odierna è calcolata come il quinto mondo, mentre i quattro precorrenti erano stati annientati dal diluvio, dal fuoco ecc.... 
A riguardo si narra che Kukulkán fosse andato a Mictlan, il mondo sotterraneo, ed avesse fatto il quinto mondo-genere umano mischiando le ossa delle razze che lo avevano preceduto con il sangue di di Cihuacoatl, (donna serpente, la dea della fertilità), che lo aiutò in tale impresa.
Egli non è un singolo dio, ma un dio molteplice, unico e plurino essere al tempo stesso.
 La leggenda riferisce che tramite il soffio vitale di questo dio gli antichi abbiano appreso la conoscenza e racconta che un giorno, nel 999 d.C., Kukulkàn abbia abbandonato la sua gente per avviarsi per un viaggio verso i luoghi dai quali proveniva. Ma prima di andare, ha assicurato che sarebbe tornato.
E i Maya aspettano la sua ricomparsa.

….“Molti anni fa i Maya, dalla civiltà cosmopolita che erano diventati, in seguito a sanguinose battaglie e repressioni, furono letteralmente estirpati dalla loro terra, e quelli che vi sopravvivono ancora oggi sono i pochi rappresentanti di un popolo evoluto. Gli stessi indigeni, secondo antiche leggende, rimasero sulla Terra, in attesa di una “resurrezione” che si sarebbe verificata al tramonto del quinto Sole, il 21 dicembre 2012. In quel giorno, il loro Dio, Kukulkan, si sarebbe manifestato nuovamente sulla Terra, introducendoci alla nuova era, la sesta, la cui data d’inizio è il sabato 22 dicembre 2012, in contemporanea ad un cambiamento nelle coscienze collettive”……..









Ed il ritorno potrebbe essere preannunciato il 20 maggio 2012 una data che compare chiara, nello defluire del tempo ciclico del calendario maya.
In quella  giornata si metteranno in fila le Pleiadi, il Sole e la Terra e simultaneamente, avverrà un’eclissi di Sole: la medesima avrà luogo sullo zenith della piramide di Chichén Itzá,(in Yucatan), innalzata di onore di Kukulkan.
L'eclissi e l'allineamento astronomico, sono già stati preannunciati all’umanità da una successione di pittogrammi formatisi a partire dal 2000 ed invocanti simbolismi maya con chiari riferimenti al 2012.

………………Il bellissimo pittogramma comparso il 9 agosto 2005, comparso  a Wayland’s Smithy, Ashbury – Wiltshire ha fornito dettagliate informazioni in merito al giorno 0, identificabile con il 20 maggio 2012, e all’ultimo ciclo di Venere, in passaggio davanti al Sole per l’ultima volta durante la Quinta Era, nel giugno 2012. 

Il 2 agosto del 2004, un altro glifo aveva mostrato il calendario maya del lungo computo, il Sole nel quale ci troviamo, e la ciclicità del tempo, con la sua dualità di vita e morte……………..






















Sfortunatamente l’evento non sarà visibile dall’Italia: i luoghi da cui è possibile la visione di tale fenomeno sono l’Asia, la regione del Pacifico e parte del nord America.
L’eclissi massima sarà individuabile alle seguenti coordinate 49.1N 176.3E, nell’Oceano Pacifico settentrionale al largo delle Isole Aleutine alle ore 23:53 UTC con  una durata completa di 5 minuti e 46 secondi.
…….Sono in molti a considerare la piramide di Kukulkan come un orologio al quale è stato inserito un allarme per il 21esimo secolo. Pare, infatti, che sessanta giorni dopo l’equinozio di primavera, proprio il 20 maggio, lo zenith del Sole sia tale da creare il movimento del serpente sulla piramide. Formata da quattro lati di 90 gradini ognuno, per un totale di 360 più altri 5 per il tempio superiore, la piramide sembra simboleggiare un vero e proprio calendario per il moto processionale. Inoltre, 16 giorni dopo il 20 maggio, sarà Venere ad essere protagonista di una eclissi ritenuta molto importante per i Maya poiché il suo passaggio avviene ogni 52 anni.

Ad ogni modo, ad attirare la curiosità dei turisti è l’ombra del serpente creata dai 9 gradoni. Il fatidico 21 dicembre 2012 l’ombra proietterà sui gradoni un movimento di luci e ombre che si unirà alla testa del serpente scolpita alla basa della scala. E ne sarà illuminata. L’effetto visivo, dunque, si ripete due volte ogni anno, in corrispondenza degli equinozi di primavera e di autunno…….



Fonti:

Nessun commento:

Vota questo articolo