martedì 3 aprile 2012

Pink Floyd - Wish were here, l'album





Dopo l'inverosimile trionfo conseguito in tutto il mondo, con “The Dark Side of the Moon”, il gruppo riconobbe di dover fare i conti con le tensioni della Emi, per presentare un altro album di fama.
La situazione non era  non semplice, valutando il fatto che il gruppo pensò perfino di fare un album con il solo appoggio di oggetti, dando anche un titolo provvisorio Household Objects.


Tutto questo nell'autunno del 1973. Dopo aver concluso tre pezzi abbandonarono il progetto...

L'incommensurabile successo incamerato da "The Dark Side of the Moon" disorienta i Pink Floyd:
 E' la prima volta, da quando esistono, che fanno trascorrere più di due anni prima di far ritorno in studio, prediligendo i loro imponenti concerti. 
Tutto questo fino al 1974.

Durante tali spettacoli, però, cominciano a suonare tre nuovi, lunghissimi brani, uno dei quali, "Shine On You Crazy Diamond", diverrà l'asse portante del primo nuovo disco dai fasti del Lato Oscuro.















Nel 1974 si ripresentarono in studio per completare delle canzoni scritte da Waters che dovevano poi suonare in Francia alla fine  dei concerti, la prima era Shine On You Crazy Diamond, le altre erano Raving and Drooling e You Gotta Be Crazy, rivedute e rinominate per essere impiegate dopo in Animals.
Cosi nel 1975 cominciarono a concepire e realizzare Wish You Were Here, fondamentalmente rivolto al loro fondatore Syd Barrett, e in parte mettendo in musica le pressioni a cui erano stati sottoposti, dopo il successo dell'album precedente.
 Wish You Were Here è il nono album in studio del gruppo, fu registrato in numerose sessioni agli Abbey Road Studios di Londra.
L'album esplora i temi dell'assenza, dell'industria musicale e del declino mentale dell'ex membro della band Syd Barrett.
 Pubblicato  nel settembre 1975 viene accolto debolmente; ci si aspettava un lavoro simile al precedente disco, ma il disco ha un allestimento differente.
 È ancora un concept album, è vero, ma viene in parte ripresa la formula di "Atom Heart Mother" e "Meddle": una lunga composizione strumentale fondamentale ancorata ad un pugno di canzoni. Stavolta però la suite è divisa in due parti che fanno da prologo ed epilogo, e custodiscono gli altri brani dell'album.
L’argomentazione concettuale espressa interamente da Waters invoca il suo animo nel momento in cui la fraternità tra i membri della band, che si era fatta sentire in precedenza, viene a mancare.

















L'album comincia con un'introduzione strumentale di otto minuti e mezzo, prima di cominciare con "Shine on You crazy Diamond". "Shine On" è un tributo all'ex membro della band Syd Barrett, il cui crollo nervoso indotto dalla sua tossicodipendenza lo costrinse a lasciare la band molti anni prima. Barrett è ricordato con affetto in frasi come "Remember when you were young, you shone like the sun" ("Ricorda quando eri giovane, splendevi come il sole") e "You reached for the secret too soon, you cried for the moon" ("Hai raggiunto il segreto troppo presto, hai chiesto l'impossibile").

L'album è inoltre una critica all'industria musicale; "Shine On" sfuma senza soluzione di continuità in "Welcome to the Machine", che comincia con l'apertura di una porta - descritta da Waters come "simbolo di scoperta musicale e di progresso tradito dal mondo della musica, che è più interessato al successo e che si dimostra avido"-. La canzone finisce con i rumori di una festa per simboleggiare " la mancanza di contatti e sentimenti reali tra le persone". "Have a Cigar" mostra il disprezzo verso i "pezzi grossi" dell'industria musicale; il testo contiene stereotipi usati bene come "can hardly count" ("so a stento contare"), "they call it riding the gravy train" ("Lo chiamano cavalcare la tigre") e "Oh, by the way, which one's Pink?" ("Ah, a proposito, chi di voi è Pink?")- una domanda effettivamente posta alla band in più di un'occasione. Wish You Were Here contiene versi che non si riferiscono solo alla condizione di Barrett, ma anche alla bipartizione del carattere di Waters, come idealista, così come personalità dominante. L'album finisce con una ripetizione di "Shine On" e con molte parti strumentali.




Il 5 giugno del 1975 , il giorno della vigilia della seconda tourneè in America e anche del matrimonio di Gilmour, mentre preparavano l'ultimo mixaggio di Shine On', si presentò un uomo obeso, capelli e sopracciglia rasate (questo particolare fù ripreso nella scena in The Wall, quando durante il film Bob Geldof, nella parte di Pink, si rade completamente), con impermeabile bianco, scarpe bianche e una borsa in plastica bianca in mano, Gilmour pensò fosse un adetto alle apparecchiature e non ci badò, mentre Wright si sedette vicino. Dopo dieci minuti Wright chiese a Waters se l'avesse riconosciuto, disse di no, era Syd Barrett. Waters si ritrovò in lacrime dopo aver capito chi fosse. Quando terminarono il mixaggio di Shine On' riascoltandola più volte, Syd rimase in silenzio, senza dar segno d'aver capito che fosse lui il pensiero di quella canzone. Quando vollero riascoltare il brano per vedere com'era riuscito Syd li interruppe e disse:"Che vi frega? Non l'avete già sentito una volta?". Dopo quando andarono al bar per festeggiare il matrimonio di David, Syd li accompagnò e dopo aver innervosito alcuni ospiti con sguardi penetranti e risate maniacali, svani' senza salutare nessuno........






Come per l'album precedente, The Dark Side of the Moon, la band fece uso di effetti sonori e di sintetizzatori
 Due parole merita la copertina geniale del disco con l'immagine di una strada deserta con ai lati degli hangar numerati di colore bianco. 
Al centro ci sono due uomini che si stringono la mano e uno di questi sta prendendo fuoco.
Tutto sembra un quadro metafisico e questa tela sembra bruciare in ogni sua parte come si può vedere anche dal bordo della copertina consumato dalla cenere.
Il simbolismo di questa immagine non lascia nulla al caso. Il fuoco simboleggia il dolore per la fine di un amicizia, mentre la stretta di mano tra i due uomini rappresenta la falsa comunicabilità.
Wish You Were Here è quasi certamente l'album creato con più condivisione emotiva del gruppo restando, purtroppo l'ultima grande immagine dei Floyd come disegno corale, conseguenza dell'attività di quattro geni musicali.
Da qui in poi Waters prenderà completamente il sopravvento sugli altri componenti della band dando inizio alla fine  dello loro percorso musicale d'insieme.


















Welcome to the Machine



Testo

Welcome my son, welcome to the machine
Where have you been?
It's alright, we know where you've been
You've been in the pipeline, filling in time,
Provided with toys and 'Scouting for Boys'
You bought a guitar to punish your ma,
And you didn't like school,
And you know you're nobody's fool,
So welcome to the machine
Welcome my son, welcome to the machine
What did you dream? It's alright we told you what to dream
You dreamed of a big star
He played a mean guitar
He always ate in the steak bar
He loved to drive in his Jaguar
So welcome to the machine

Traduzione

Benvenuto figliolo, benvenuto alla macchina
Dove sei stato?
Va bene,sappiamo dove sei stato
Sei stato nella tubatura, riempendola in tempo
Provvisto di giocattoli e di un manuale da boy scout
Ti comprasti una chitarra per punire tua madre,
E non ti piaceva la scuola,
E sai di non essere il buffone di nessuno
Così benvenuto alla macchina
Benvenuto figliolo, benvenuto alla macchina
Cos'hai sognato ?Va bene, te l'abbiamo detto noi cosa devi sognare
Sognasti di un grande divo,
Suonava meravigliosamente la chitarra
Mangiava sempre allo steak bar
Gli piaceva guidare la sua jaguar
Così benvenuto alla macchina.


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