venerdì 27 aprile 2012

Messico: la zona del silenzio un mistero irrisolto!




La zona del silenzio, risaputa, generalmente come Vértice de Trino,  è identificata nel punto d’incontro degli stati di Coahuila, Chihuahua e Durango.
L’area si estende lungo il massicio del Cerro de San Ignacio, dentro la Reserva de la Biosfera Mapimì.

 Si tratta di un fazzoletto di terra di 50 km quadrati del nord del Messico oggetto di particolare interesse degli esperti Nasa.

Sebbene i portavoci dell'Agenzia spaziale lo neghino ed i governatori degli Stati messicani di Durango, Chihuahua e Cohuila se la cavino in genere con una rumorosa risata, il segreto più popolare del Messico è custodito nella «Zona del Silencio», il cui nome figura in bella vista anche sulle più comuni carte geografiche.

L’attenzione sul  luogo fu messa in evidenza già  nel 1963, quando Harry de la Peña, ingegnere chimico della città di Torreon inviato dalla società petrolifera Messicana Pemex per  eseguire un’osservazione sul quel luogo, constatò che le trasmissioni radio con il campo base erano improponibili.
Seguenti analisi  avvalorano  l’isolamento  del posto che da quel momento fu chiamato “zona del silenzio”, dove non era possibile ricevere e trasmettere in frequenza radio, mentre, passando i limiti anche di qualche metro al di fuori dell’area tutto funzionava correttamente.
Ma è nel Luglio del 1970 che la zona  ha suscitato un notevole  interesse, quando un razzo del tipo Athena, lanciato dalla base USA di New River (Utah) con ipotesi di recupero nel New Messico, per un’avaria all’apparato di direzione precipitò proprio nei pressi del Cerro de San Ignacio.  Malgrado le appassionate ricerche, il ritrovamento avvenne solo tre settimane dopo. Nessun segnale radio di localizzazione, infatti, poté uscire dall’area di atterraggio.

Da quel momento “el vértice de trino” catturò l’attenzione degli studiosi.
Dai prelevamenti del terreno e studi sulla flora e fauna locale eseguiti si rilevarono anormalità genetiche.
 Si scoprì, inoltre, che la zona del silenzio aveva un maggiore assorbimento di energia solare del 35% rispetto al resto del Messico. 
Altre analisi evidenziarono anche un notevole concentramento di resti di meteoriti caduti nell’area la cui frequenza degli impatti con il suolo era più elevata nella stagione invernale
 Al momento tutto la regione  del Cerro de San Ignacio è sommersa da una folta polvere di origine meteorica.
Secondo  i contadini nativi. quest'area desertica è popolata da spiriti maligni che bloccano da millenni i suoni  così come rendono lucertole e serpenti di dimensioni e colori innaturali. Accedere per verificarlo è impossibile perché Città del Messico ha dichiarato la zona di competenza governativa e solo gli esperti dell'Istituto di studi sul deserto, ufficialmente titolari dell’area denominata ”Reserva de la Biosfera de Mapimi”, hanno possibilità di entrarvi.

















La rivista «Mexico Desconocido» afferma che quando i tecnici della Nasa arrivarono nella «Zona del Silencio» per portarsi via il missile perduto finirono per interessarsi molto alla composizione del terreno e prima di andarsene presero con loro anche tonnellate di sabbia che da allora sarebbero conservate in una base segreta dell'esercito degli Stati Uniti. «Proprio la radioattività presente in misura di molto superiore al normale - spiega Armin Gomez Barrios, uno studioso che ha dedicato gli ultimi anni a tentare di convincere il governo messicano a togliere il segreto di Stato - è la causa della presenza di serpenti giganti o rocce di colori molto forti, come ad esempio l'azzurro». Vero o falso che sia De la Pena afferma di essere riuscito a varcare le delimitazioni portandosi dietro contatori geiger che hanno provato come tutti gli strumenti ad alta e bassa  frequenza funzionano poco o male a causa della possibile presenza  di un vortice elettronico originato  dall'esistenza nel sottosuolo della  superficie terrestre di una imponente massa di ferro magnetico.

Carta geografica alla mano è facile rendersi conto d'altra parte che la «Zona del Silencio» è pesizionata fra il 26° ed il 28° parallelo ovvero in quella sezione della Terra nella quale si trovano anche il Potala, la sede storica dei Dalai Lama in Tibet, le piramidi egizie, il centro spaziale di Cape Canaveral ed il Triangolo delle Bermude. Armin Gomez sostiene che c'è dell'altro: la forte attrazione magnetica esercitata dal «Vertice de Trino», così detto perché compreso fra tre Stati, produrrebbe una emissione di energia capace di diffondersi fino alle più recondite profondità dell'universo. Proprio riferendosi a questo fenomeno alcuni contadini attribuiscono le frequenti osservazioni di luci nel cielo a veicoli extraterrestri. Ad accrescere il mistero c'è il fatto che un prolungamento della «Zona del Silencio» - ma questa volta non segnata sulle mappe - si troverebbe nella parte più meridionale della Baja California, proprio a ridosso di Cabo San Lucas e San Jose del Cabo, due delle località dove i turisti vengono non solo attirati dalle spiagge desertiche sul Pacifico ma anche per osservare le balene che svernano a centinaia nel Mare di Cortez.
 Lo stesso aeroporto di Cabo San Luca meta dei turisti ogni anno a settembre accoglie gli aerei con a bordo il personale della Nasa che - secondo molteplici testimonianze di tassisti locali - sosta per una decina di giorni negli hotel del posto e si trasferisce nella locale «Zona del Silencio» a bordo di elicotteri con la protezione del governo. A differenza dei 50 km quadrati al confine fra gli Stati di Durango, Chihuahua e Cohuila in questo caso la «Zona del Silencio» non è un deserto ma si sviluppa attorno ad una laguna circondata da montagne per scalare le quali bisogna camminare due giorni. In comune invece c'è la posizione geografica: anche in questo caso l'area di forte magnetismo è situata fra il 26° e 28° parallelo. Ed anche qui gli abitanti locali continuano a ripetere che la Nasa «può cercare quanto vuole» ma non troverà nulla, anzi rischia molto sfidando gli «spiriti maligni».  
Attenzione, la Zona del Silenzio non è semplicemente un luogo dove i fantasmi trovano il modo di entrare in contatto con le persone, pare che nella zona sia  presente uno strano campo elettromagnetico rimasto in silenzio per migliaia di anni. Ora questo campo non solo si è risvegliato, ma sta generando una forteenergia magnetica capace di attirare a sè una quantità incredibile di materiale proveniente dallo spazio. E’ stata riscontrata una frequenza di meteoreprecipitate molto più alta rispetto alla zone circostanti, e le attività connesse agli Ufo sono profondamente prolifiche, il che è abbastanza strano in quanto la zona e pressoché deserta e quindi povera di potenziali testimoni.
Una storia racconta di una coppia finita nella Zona del Silenzio per sbaglio in seguito ad una forte tempesta, una volta passata la burrasca i due rimasero inspiegabilmente bloccati in quel luogo. Quando la giovane coppia cominciò a perdere la speranza, due uomini incredibilmente alti in abito giallo si avvicinarono e riportarono l’auto sulla strada statale. Come i due giovani scesero dalla macchina per ringraziare i misteriosi salvatori, si accorsero che i due uomini erano scomparsi senza lasciare alcuna traccia, anzi la zona coperta di fango attorno alla macchina era priva di impronte. Come hanno fatto i due uomini a lasciare la zona senza lasciare nessuna impronta?
La Zona del Silenzio è considerato da molti un luogo dove il mondo dei morti entra in simbiosi con quello dei vivi (come da tradizione dei nativi del luogo). Alcune persone che hanno attraversato la zona hanno riferito di esseri umani apparsi sotto forma di essenza, altri dicono di aver visto il famoso “popolo ombra” ed un certo numero di altre entità paranormali. Tra fantasmi, Grigi e l’ipotetico interesse militare, il luogo ha certamente un potenziale futuro di interesse e anche se è stato scientificamente documentato, geologi ed esperti ritengono la Zona del Silenzio un mistero inspiegabile.



fonti: 
La Stampa del 16 settembre 2005, pag. 10


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