sabato 28 gennaio 2012

Visitare Auschwitz





Cenni


Il campo di concentramento di Auschwitz fu uno dei tre campi principali che formavano il complesso concentrazionario situato nelle vicinanze di Auschwitz, (in polacco Oświęcim). Facevano parte del complesso anche il campo di sterminio di Birkenau, situato a Birkenau (in polacco Brzezinka), il campo di lavoro di Monowitz, situato a Monowitz, (in polacco Monowice) ed i restanti 45 sottocampi costruiti durante l'occupazione nazista della Polonia.

Auschwitz
Servì come centro amministrativo per l'intero complesso, fu fondato il 20 maggio 1940 convertendo delle vecchie caserme dell'esercito polacco in un campo di concentramento e campo di lavoro. Un gruppo di 728 prigionieri politici polacchi provenienti da Tarnów furono i primi deportati, il 14 giugno 1940 e lavorarono come manovali al riadattamento delle caserme, danneggiate dai bombardamenti e alla costruzione delle recinzioni perimetrali.

Birkenau 
Era il Vernichtungslager (campo di sterminio). Era l'immenso lager nel quale persero la vita oltre un milione e centomila persone, in stragrande maggioranza ebrei, russi, polacchi e zingari. Le vittime erano condotte alle camere a gas immediatamente dopo la tipica selezione degli inabili al lavoro agli arrivi dei convogli.

Monowitz 
Era l'Arbeitslager (campo di lavoro). Sorgeva nei pressi del complesso industriale Buna Werke per la produzione di gomma sintetica, proprietà dell'azienda I.G. Farben che però, nonostante l'impegno profuso, non entrò mai in produzione. Il campo, situato a circa 7 chilometri da Auschwitz, fu operativo dal 31 ottobre 1942 e alloggiò fino a 12.000 internati, tra cui Primo Levi ed Elie Wiesel.

C'erano inoltre 45 sottocampi, situati nelle vicinanze dei tre campi principali.






Il complesso dei campi di Auschwitz svolse un ruolo fondamentale nei progetti di "soluzione finale del problema ebraico" - eufemismo con il quale i nazisti indicarono lo sterminio degli ebrei (nel campo, tuttavia, trovarono la morte anche molte altre categorie di internati) - divenendo rapidamente il più grande ed efficiente centro di sterminio nazista.

Dal 1979, ciò che resta di quel luogo è patrimonio dell'umanità dell'UNESCO.

In tutto il mondo, Auschwitz è diventato un simbolo di terrore, genocidio e l'Olocausto.
E' stato fondato dai tedeschi nel 1940, nei sobborghi di Oswiecim, città polacca, che fu annessa al Terzo Reich dai nazisti. Il suo nome è stato cambiato ad Auschwitz, che divenne anche il nome di Konzentrationslager Auschwitz. Il motivo diretto per la creazione del campo era il fatto che gli arresti di massa di polacchi stavano aumentando oltre la capienza effettiva delle prigioni locali.
Inizialmente, Auschwitz sarebbe stato dei tanti campi di concentramento tipici costruiti dai nazisti a partire dal 1930 ed ha funzionato con questo ruolo per tutta la sua esistenza, anche quando, a partire dal 1942, divenne anche il più grande dei campi di sterminio.




Visitare Auschwitz


Ad Auschwitz ci arriva comodamente da Cracovia via pullman o via treno, in genere il tempo di viaggio è tra i 45 e i 60 minuti con collegamenti frequenti in entrambi i casi (solitamente c’è un pullman o un treno ogni ora ) con un costo bassissimo (3-5 euro). Dalla stazione al campo ci si può andare tranquillamente a piedi dato che dista poco meno di 1 km di strada oppure tramite taxi, anche in questo caso con costi che non superano i 5-6 euro.
L’orario di apertura è previsto, tutti giorni, tranne il 1 ° gennaio 25 dicembre e  la Domenica di Pasqua, alle ore 8.00, mentre la chiusura varia a seconda della stagione , (tra le 15 e le 19), l’ingresso è gratuito.
La visita si divide in due parti imprescindibili ed indissolubilmente collegate fra di loro per capire il senso del luogo.
Si inizia visitando  il campo, Auschwitz I.
Dove vi è la sede del museo con il suo centro amministrativo. All’entrata si può, (se non lo si è fatto in precedenza via internet presso l’apposito sito), prenotare una visita guidata o prendere  una guida nella propria lingua, (fondamentale).


Entrando dentro il campo si può vedere la famosa scritta, sopra il cancello di ingresso, 
"Arbeit macht frei" (il lavoro rende liberi).
Sembra che la scritta sia stata ideata dall' SS-Sturmbannführer Rudolph Höss, primo comandante responsabile del campo e sembra anche che il fabbro che costruì la scritta, un dissidente politico polacco di nome Jan Liwackz (detenuto con numero di matricola 1010), l'abbia fatta appositamente saldando la lettera "B" al contrario come segno di protesta in quanto conscio di quale sarebbe stata la vera funzione del campo di Auschwitz, un gesto che gli sarebbe potuto costare la vita (a tal proposito, sembra che lo stesso fabbro, sopravvissuto all'Olocausto, quando il campo fu liberato dall'Armata Rossa, chiese di riavere l'insegna in quanto, essendo stata realizzata da lui, "gli apparteneva", cosa che non avvenne dato che, ormai, la scritta apparteneva alla storia). I prigionieri che lasciavano il campo per recarsi al lavoro, o che vi rientravano, erano costretti a sfilare sotto questo cancello accompagnati dal suono di marce marziali eseguite da una orchestra di deportati appositamente costituita. 
La maggior parte delle baracche, dette blocchi, sono visitabili.
Il numero di prigionieri rinchiusi costantemente in questo campo fluttuò tra le 15.000 e le oltre 20.000 unità. Qui furono uccise, nella camera a gas ricavata nell'obitorio del Crematorio N.1, o morirono a causa delle impossibili condizioni di lavoro, di esecuzioni, per percosse, torture, malattie, fame, criminali esperimenti medici, circa 70.000 persone, per lo più intellettuali polacchi e prigionieri di guerra sovietici. Nei sotterranei del Block 11 di Auschwitz, la prigione del campo, nel settembre del 1941 venne sperimentato per la prima volta, per l'uccisione dei prigionieri, lo Zyklon B, il gas antiparassitario usato poi su vasta scala per il genocidio ebraico.

Terminata la visita al campo, Auschwitz I, tramite navetta, (gratuita), ci sposta al campo, di Auschwitz II – Birkenau.




Il più esteso Konzentrationslager dell'intero universo concentrazionario nazista e arrivò a contare fino a oltre 100.000 prigionieri contemporaneamente presenti. Era dotato di quattro grandi Crematori e di «Roghi», fosse ardenti ininterrottamente giorno e notte, usate per l'eccedenza delle vittime che non si riusciva a smaltire nonostante le pur notevoli capacità distruttive delle installazioni di sterminio. Gli internati, reclusi separatamente in diversi settori maschili e femminili, erano utilizzati per il lavoro coatto o vi risiedevano temporaneamente in attesa di trasferimento verso altri campi. Il campo, situato nell'omonimo villaggio di Brzezinka, distava circa tre chilometri dal campo principale e fu operativo dall'8 ottobre 1941.
È questo il luogo in cui è stata allestita la più tremenda macchina di morte che l’uomo abbia mai creato.
 La descrizione di  Auschwitz non può mai essere esaudiente o soddisfacente dato che praticamente impossibile trasformare in parole le sensazioni e le emozioni che ci provano camminando per quei luoghi solo il contatto diretto può far capire cosa è stato veramente Auschwitz.











fonti

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