lunedì 2 gennaio 2012

Philip J.Corso ed il caso Roswell







Il Colonnello Philip J.Corso, ex membro del National Security Council
(Consiglio della Sicurezza Nazionale)del Presidente Eisenhower e già a capo della Divisione Tecnologia Straniera del Dipartimento R&D(Ricerca e Sviluppo) dell'esercito USA, nel suo libro-memoriale, rivela la verità. Supportato dai documenti declassificati tramite il Freedom of Information Act (Legge della libertà d'informazione), il Colonnello Corso, per la prima volta, ripercorre la storia del dopo Roswell e del destino dei reperti recuperati sullo scafo alieno, nel contesto di un gigantesco Cover-up governativo. Nel 1961, l'allora Tenente Colonnello Corso, ricevette l'incarico di sviluppare un programma industriale segreto per lo sviluppo dei materiali rinvenuti a bordo della navicella extraterrestre. Secondo la sua testimonianza, egli operò, per conto del Pentagono, al fine di indirizzare alle industrie americane operazioni di retro-ingegneria che avrebbero portato alle più significative scoperte tecnologiche della nostra era. Il Colonnello Corso rivela inoltre come una strategia di inquinamento ed insabbiamento delle prove abbia nascosto tutti i documenti relativi al fenomeno UFO al pubblico americano, mentre il Dipartimento R&D del Pentagono analizzava ed integrava la tecnologia derivata dai rottami di Roswell nell'arsenale militare e nelle aziende private. Le dimensioni di questa operazione di Cover-up sono state sbalorditive.







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