lunedì 9 gennaio 2012

La presunta astronave trovata sulla luna. La missione Apollo 20 tra realtà e falsità




 Apollo 20 è una presunta missione spaziale.

Si dovrebbe riferire ad una ipotetica missione non ufficiale del Programma Apollo,  in collaborazione con l'Agenzia Spaziale Russa, e che si sarebbe recata sulla faccia nascosta della Luna per studiare i resti di una presunta civiltà aliena che in passato avrebbe vissuto sul nostro satellite e  per prelevare dei campioni, tra cui il corpo di un alieno.
Le missioni della Nasa sulla Luna sono state ufficialmente 17.
Eppure ve ne sarebbero state almeno altre tre, segrete.

Durante la missione Apollo 20 del 16 agosto 1976, e che secondo alcuni studiosi e ufologi potrebbe non essere mai avvenuta in realtà, si sarebbero effettuate analisi lunari all'interno di un veicolo alieno ritrovato in un cratere. Qui sarebbe stato rinvenuto il corpo di un'aliena, ribattezzato da alcuni "Mona Lisa", congelato e dai tratti spiccatamente asiatici.





Secondo l'astronauta William Rutledge, che partecipò alla missione segreta dell'Apollo 20, sulla Luna si troverebbe un'astronave aliena probabilmente antichissima.

La missione Apollo 20 è ampiamente sostenuta dai fautori della teoria del complotto alieno, (vedi post a riguardo), sorreggono l’argomento basandosi su alcuni punti certi:

Le missioni Apollo 19 e Apollo 20 sarebbero state programmate in seguito alle rilevazioni fatte durante l'Apollo 15 e Apollo 17 (lo stesso Programma test Apollo-Sojuz sarebbe servito come prova generale per l'Apollo 19 prima e l'Apollo 20 poi), che evidenziarono la presenza dell'astronave madre e i resti dell'antica civiltà aliena. Si sarebbe voluto mantenere il segreto per evitare sconvolgimenti culturali dovuti alla presunta scoperta di una civiltà antecedente di milioni di anni a quella umana, nonché per studiare la tecnologia aliena.

La ricostruzione di tutti questi ambienti ed oggetti avrebbe richiesto uno sforzo immane sia a livello pratico che economico, decisamente insostenibile per giustificare un semplice scherzo.

Le immagini delle due missioni Apollo sono l'unica fonte ufficiale: l'ideale sarebbe puntare un telescopio sul satellite, ma dato che il luogo dell'allunaggio si trova sulla faccia nascosta del satellite (mai visibile dalla Terra a causa della uguaglianza fra periodo di rotazione e rivoluzione lunare) ciò è impossibile, e le foto della NASA rimangono l'unica fonte ufficiale, da cui effettivamente è difficile ricavare informazioni certe.
L’esistenza dalla presunta missione è invece stata smentita da molti scienziati ed ufologici i quali affermano che:
Il programma Apollo non andò oltre la missione Apollo 17 nel 1972: le missioni Apollo 18, Apollo 19 e Apollo 20 vennero inizialmente programmate ma successivamente cancellate per mancanza di fondi e del calo di interesse verso le esplorazioni spaziali, e i razzi vettori che dovevano essere utilizzati vennero distrutti.

I filmati diffusi sono dei falsi. È possibile ad esempio vedere, in una ripresa esterna dell'astronave, una molla che si collega a essa, dimostrazione del fatto che sia un modellino: è altresì probabile che sia il modulo dell'Apollo 20 che gli interni della presunta nave-madre, del modulo dell'E.B.E. che l'E.B.E. stessa, benché molto ben costruiti, siano solo falsificati.

Le immagini scattate durante le missioni Apollo 15 e Apollo 17 effettivamente ritraggono un qualche rilievo: è tuttavia impossibile stabilire, anche ingrandendo, se si tratti di un oggetto o (come più probabile) di un rilievo montuoso. Inoltre, alcuni ingrandimenti effettuati da sostenitori della teoria complottistica presentano dei crateri sfasati o inesistenti rispetto alle immagini ufficiali.
Nascondere un razzo alto oltre 100 metri sarebbe stato impossibile; inoltre, in ogni parte del mondo, in qualsiasi momento osservatori non governativi o semplici appassionati scrutano il cielo, e tutti videro l'Apollo 11 puntare verso la Luna. Quindi nascondere un razzo così grande sarebbe ridicolo. Infine in caso di esplosione del vettore nelle prime fasi del volo (come con lo Shuttle Challenger nel1986) i frammenti dell'esplosione sarebbero caduti sulla terraferma con danni elevatissimi, mentre con la partenza dalla East Coast gli eventuali resti della navetta spaziale sarebbero finiti in mare.

Di seguito potrete trovare il filmato così come è visionabile su Youtube











Fonti:
http://it.wikipedia.org
http://evidenzaliena.wordpress.com

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