mercoledì 28 dicembre 2011

Body Building: la funzione anabolica





Chiamiamo anabolismo il processo di costruzione e di rinnovamento del complesso proteico mentre catabolismo quello di distruzione dello stesso.
Nel nostro corpo il rinnovamento delle strutture proteiche è continuo; vengono sintetizzate di continuo nuove proteine, è quindi necessario un costante rifornimento dall'esterno; parliamo quindi di "FABBISOGNO PROTEICO".
La funzione anabolica è quella parte di metabolismo che riguarda le fasi di accrescimento e sintesi.
  Tale fase è possibile solo  se il corpo umano ha a disposizione risorse energetiche e nutrizionali superiori di gran lunga rispetto a quelle necessarie per svolgere le normali attività fisiologiche.
Nel body building questo si traduce nell'applicazione dei principi per la crescita delle masse muscolari, i quali sono infatti basati su allenamenti in grado di suscitare reazioni di adeguamento molto marcate, e su stati alimentari iperproteici ed ipercalorici, che pongono l'organismo in una condizione ottimale per l'anabolismo cellulare.
 Dopo  uno sforzo o uno stress notevole nel nostro organismo inizia un processo di catabolismo.
Quindi  durante l’allenamento ci si trova in tale situazione: la distruzione delle proteine, le basi della nostra struttura muscolare. In questa stato si demoliscono le molecole proteiche  e si ha un aumento dell'operosità degli ormoni catabolici.
 Il più famoso e temibile per chi pratica l'allenamento con i pesi è il cortisolo, prodotto dalla ghiandola surrenale, più precisamente dalla zona fascicolata della sua porzione corticale. Il cortisolo è un ormone di tipo steroideo, derivante cioè dal colesterolo, ed in particolare appartiene alla categoria dei glucocorticoidi, di cui fa parte anche il corticosterone (meno attivo). Il cortisolo viene sintetizzato su stimolazione dell'ormone adrenocorticotropo (ACTH), prodotto dall'ipofisi. La sua azione principale consiste nell'indurre un aumento della glicemia. Questo aumento viene ottenuto stimolando la gluconeogenesi epatica, che in questo caso viene sostenuta dagli amminoacidi derivanti da un accentuato catabolismo proteico, soprattutto a livello dei muscoli scheletrici. Inoltre, durante il catabolismo diminuisce anche il valore ematico del testosterone che ha funzioni anaboliche.
Il famoso over-training o sovrallenamento non è nient'altro che il prevalere degli ormoni catabolici su quelli anabolici.
Finito il nostro allenamento, nel nostro corpo inizia immediatamente la fase anabolica. I nostri muscoli stimolati dall’allenamento necessitano di mattoni per accrescere la loro struttura. Se non viene fornito il giusto rifornimento dalla fase anabolica si passa rapidamente a quella catabolica. In termini più semplici, quando manca una scorta sufficiente carburante l'organismo lo rileva e cerca di porvi riparo "smontando" i muscoli e convertendo le proteine in energia.
Fondamentale è il pasto dopo l’allenamento che dovrebbe contenere un giusto mix di proteine e carboidrati dato che tutto quello che viene  ingerito è utilizzato per la fase anabolica.

            Per finestra anabolica s'intende il breve periodo, successivo ad un allenamento intenso, in cui il muscolo scheletrico è massimamente predisposto ad incorporare e ad utilizzare i nutrienti, per la sintesi di nuovo tessuto contrattile e per la riparazione di quello lesionato dall'attività fisica. Normalmente la finestra anabolica si fa coincidere tra i 20 ed i 120 minuti dal termine dell'allenamento.
Per accentuare questa sorta di "effetto spugna", che predispone il tessuto muscolare ad "assorbire" i substrati necessari alla sintesi proteica ed al ripristino delle scorte energetiche, si consiglia di consumare "proteine veloci", come quelle del siero del latte idrolizzate, e carboidrati a medio e ad alto indice glicemico. Questa strategia nutrizionale ha lo scopo di produrre uno sbalzo glicemico; il massiccio rilascio di insulina che ne consegue facilita infatti l'ingresso dei vari nutrienti nelle cellule, incluse quelle muscolari.
La medesima "accortezza" viene adottata anche per la creatina; inoltre, dato che le proteine rappresentano un discreto stimolo al rilascio insulinico, l'associazione di integratori proteici e zuccheri semplici (rapporto 1:1 - 0.7:1) e creatina, costituisce uno degli spuntini post-workout preferiti dai bodybuilders, spesso arricchito da supplementi aminoacidi come ramificati, glutammina, arginina e relativi sali. Dato che l'assorbimento di questi "beveroni" non è immediato, per sfruttare al massimo le potenzialità della finestra anabolica se ne consiglia l'assunzione entro 15 minuti dal termine dell'allenamento. Dopodiché, a distanza di mezz'ora - un'ora si consiglia di consumare un pasto solido ricco di proteine e carboidrati complessi.


 Quindi Nei bodybuilder è necessario un maggiore contributo proteico, ( in genere pari a due grammi per kg di peso corporeo), dato che, essendo maggiore la percentuale di massa magra, possedendo più muscoli rispetto a persone sedentarie, parte delle proteine viene utilizzata a scopo energetico e una piccola quota viene eliminata con la sudorazione,  e tutti i processi di distruzione e ricostruzione (catabolismo-anabolismo) che riguardano le strutture proteiche avvengono più speditamente.


fonti:
http://www.discobolo.it/

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