lunedì 17 ottobre 2011

Quel giorno che EISENHOWER incontrò gli alieni






La sera del 20 luglio del 1952, dall’aeroporto nazionale di Washington furono captati, da due controllori di volo, sette U.F.O.  uno dei controllori Harry G. Barnes, stimò in 600-2000 Km orari la loro velocità.

A 20 Km di distanza dalla base di Andrews, nel Maryland, dell’Aeronautica militare, la stessa traccia nei radar venne avvistata . Fu quindi avvertital’Air Defence Command che fece decollare due caccia F-.94 .
I caccia setacciarono il cielo senza risultato ma subito dopo il loro allontanamento tornò il segnale radar degli U.F.O. che rimase fino all’alba.
 Al conseguente assedio dei giornalisti, come al solito l’aereonautica militare negò il fatto nonostante le dichiarazioni del controllore Barnes e del personale coinvolto nell’accaduto.
Dopo una settimana gli U.F.O. tornarono sopra Washington si ripetè la stessa identica situazione e questa volta gli ufo erano 6.
 Anche stavolta decollarono due caccia F-94 e di nuovo le luci degli U.F.O. scomparvero per riapparire quando gli aerei, ore dopo, tornarono alla base.
Il pilota di uno dei due caccia riferirì di aver visto 4 luci che avevano circondato l’aereo ma che subito dopo si erano allontanate ad una velocità straordinaria.
 Dopo l’accaduto il presidente Truman istituì una commissione per scoprire cosa realmente stava accadendo.

 Il 29 luglio avvenne un “chiarimento”, il generale di divisione John A. Samford, direttore dei Servizi Segreti dell’aeronautica militare tenne una conferenza stampa durante la quale affermò che i presunti avvistamenti erano il realtà frutto di inversioni termine.

Nessun extraterrestre. Il generale dichiarò ai giornalisti che sarebbero stati chiamati degli scienziati esterni che potessero esaminare attentamente il materiale, ma della convocazione di questi scienziati non esiste nessuna prova. In linea di massima la spiegazione fornita dal generale venne accettata e il caso fu archiviato come un’allucinazione di massa.

Ma le segnalazioni continuavano,  e nel 1953 la CIA insieme all’aeronautica militare erano costituirono una squadra di cinque scienziati che non avevano mai avuto a che fare con gli Ufo.


Erano diretti da H.P Robertson, fisico ed esperto di armamenti. Nel gruppo c’era anche un premio Nobel, Luis Alvarez che aveva avuto un ruolo importante nella progettazione della bomba nucleare e Samuel Goudsmit, collega di Einstein. Il comitato si riunì  e nel giro di pochi giorni gli furono recapitate 75 segnalazioni. Di queste ne studiarono solamente otto, ne scorsero quindici, visionarono due filmati. Passarono solamente dodici ore sui materiali.

Conclusero che le segnalazioni non potevano minare la sicurezza nazionale e comunicarono le loro conclusioni ai colleghi del progetto Blue Book (che si occupava di studi sistematici condotti dell'aeronautica militare statunitense tra il 1947 e il 1969, sugli avvistamenti di oggetti volanti non identificati nel territorio statunitense e in buona parte delle Americhe e dell'Europa.)
 
 La paura e la diffidenza presero il sopravvento e si decise  di mettere a tacere le varie tutte le segnalazioni mentre le informazioni sempre sull’argomento ufo furono classificate come segrete. 
Chi avesse trasgredito a tali disposizioni poteva sanzionato o addirittura incarcerato.
Il 20 gennaio 1953 il generale Dwight Eisenhower, divenuto capo di Stato Maggiore dell’Esercito USA al termine della Seconda Guerra Mondiale (quindi, nel 1951, comandante supremo delle forze alleate della NATO), fu eletto presidente.
 Nello gennaio di quell’anno l’Ufficio di Intelligence Scientifica (OSI) della CIA potenziò il Progetto "Blue Book", vale a dire un maggiore studio degli UFO da parte dell’Aeronautica militare.
Nell’aprile 1954 il Presidente Eisenhower effettuò un viaggio segreto presso Muroc Field (l’odierna Base Edwards dell’USAF), in California.

 Il suo seguito comprendeva alcuni generali, il reporter Franklin Allen dell’Hearst Newspapers Group, il vescovo cattolico di Los Angeles James McIntyre, ed altri. Il presidente aveva precedentemente fatto in modo di trovarsi nella vicina Palm Springs, in California, giustificando il suo viaggio con la scusa di una vacanza di golf. Una notte venne portato di nascosto a Muroc, mentre, come copertura, ai reporter fu detto che il Presidente aveva mal di denti ed aveva dovuto consultare un dentista.

Nella base militare di Muroc, Eisenhower presenziò all’atterraggio di un disco extraterrestre. Dall’astronave uscirono, alcuni alieni, appartenenti alla razza dei grigi, che incontrarono il Presidente e il suo seguito.

Dall’incontro l’argomentazione più importante fu la richiesta da parte degli alieni di rendere di pubblico dominio il contatto tra gli alieni e la Terra.
 Il Presidente rispose che gli umani non erano ancora pronti, avevano bisogno di tempo per prepararsi a questa stupenda realtà. Alla fine del mese successivo, nel maggio 1954, il direttore della CIA Walter Bedell Smith, il principe Bernhard di Olanda, David Rockefeller e altri magnati della finanza, il futuro segretario di Stato Dean Rusk, il futuro ministro britannico della Difesa Denis Healey e diversi uomini di potere occidentali, presero parte al primo raduno del Bilderberg Group, ovvero "un modo occidentale di gestire l’ordine del mondo". (H. Sklar, ed. 1981 Trilateranism. Boston: South End Press). Uno dei primi argomenti all’ordine del giorno di questa "Direzione Mondiale" fu il contatto extraterrestre e le eventuali conseguenze e per il genere umano.
È l’inizio del complottismo


Ecco la testimonianza di quell’incontro da parte di un pilota collaudatore americano presente all’avvenimento, raccontata a Lord Brinsley Le Poer Tranch, investigatore inglese e autore di diversi libri di argomento ufologico conosciuto anche come Lord Clancarty.

"Cinque diversi tipi di navi atterrarono all'interno della base. Tre erano dischi volanti, le altre due avevano la forma allungata, come sigari. Il presidente non poteva credere ai suoi occhi. Mentre guardava sbigottito insieme al suo ristretto gruppo di collaboratori, gli esseri scesero dai loro velivoli e si avvicinarono. Sembravano umani, ma c'erano alcune differenze..." disse il pilota e descrisse i lineamenti degli esseri come molto simili ai nostri, l'altezza e la costituzione fisica più o meno come quelle di un uomo medio terrestre "...però erano calvi; e la testa di dimensioni leggermente più grosse della nostra...respiravano senza nessun casco o altro ausilio.  "Parlavano inglese, e dissero ad Eisenhower che intendevano cominciare un programma di educazione per la gente della terra, per renderla cosciente della loro presenza. Eisenhower, molto nervoso, disse di non credere che il mondo fosse sufficientemente preparato per questo e che una rivelazione del genere avrebbe creato una situazione molto difficile per tutti." 

"Gli esseri sembravano comprendere e condividere l'opinione del Presidente. Quindi gli dissero che avrebbero seguitato a contattare individui isolati fino a quando l'umanità non si fosse abituata alla loro presenza. Eisenhower accettò, a condizione che questo non creasse panico o confusione nel pianeta. Poi, mostrarono al Presidente le loro capacità tecnologiche; come si muovevano le loro astronavi, in grado di vincere la forza di gravità, e come potevano renderle invisibili all'occhio umano e alla nostra tecnologia. Questo preoccupò il Presidente; significava infatti che nessuno poteva vederli anche se loro erano sul nostro pianeta. Successivamente gli extraterrestri rimontarono a bordo delle loro navi e ripartirono. Tutti noi fummo obbligati a prestare giuramento di segretezza su tutto ciò che avevamo visto e sentito alla base quel giorno."

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