martedì 9 agosto 2011

Visitare Ustica - Recensione




Cenni e storia

Ustica è un comune italiano di 1.302 abitanti della provincia di Palermo in SiciliaL'isola si trova nel Mar Tirreno a circa 67 km a nord-ovest di Palermo e a 95 km a nord-ovest di Alicudi, ma non fa parte delle Isole Eolie; occupa una superficie di circa 8,65 km2 con una circonferenza di 12 km e misura 3,5 km di lunghezza e 2,5 km di larghezza. La caratteristica naturale peculiare dell'isola è la presenza di numerose grotte che si aprono lungo le coste alte e
scoscese, così come numerosi scogli e secche presenti tutt'intorno all'isola; sono da menzionare la grotta Verde, grotta Azzurra, grotta della Pastizza, grotta dell'Oro, grotta delle Colonne e gli scogli del Medico e della Colombara, visitabili con un'escursione in barca. Scarseggiano nell'isola le risorse idriche.
Geologicamente essa è affine alle Eolie e di origine vulcanica; sono presenti infatti dei rilievi collinari che rappresentano le vestigia di antichi vulcani (Punta Maggiore, 244 m; Guardia dei Turchi, 238 m) e dividono l'isola in due versanti. Dal 1987 l'isola ospita una delle prime Aree Marine Protette istituite in Italia, insieme a Miramare. Allo scopo di tutelare le specie protette di fauna e flora, è stata inoltre istituita la Riserva Naturale Terrestre.
Gli antichi geografi e storiografi la chiamarono Ustica, ossia relitto di vulcano spento (Ustum = bruciata). Per i Greci invece era Osteodes = "ossario o isola delle ossa", per i resti umani di una deportazione cartaginese di soldati mercenari, ammutinati che qui trovarono la morte per fame e sete. Oppure, secondo la mitologia, le ossa degli sventurati naviganti che rimanevano incantati dall’ammaliante voce delle sirene, sedute sulle alture prospicienti al mare, e il cui canto melodioso faceva perdere il senno agli incauti naviganti, che finivano per schiantarsi contro le roccie frastagliate. Ma “L’Isola delle Ossa” si riferisce anche all’identificazione, da parte di alcuni studiosi, dell’isola di Ustica con l’isola Eéa, dimora solitaria della potente maga Circe, che trasformava in animali i naviganti che osavano avvicinarla.
Il primo insediamento umano risale all'era Paleolitica; importanti scavi hanno restituito un interessante villaggio paleocristiano. Sepolture, sistemi di cunicoli, cisterne scavate nel tufo e una moltitudine di reperti archeologici ritrovati in vari punti dell'isola e sott'acqua - a testimonianza di numerosi naufragi avvenuti in questo mare - confermano che il luogo fu abitato dagli antichi popoli del Mediterraneo.


Punto strategico per i traffici ed i commerci, Ustica vide passare i Fenici, i Greci, i Cartaginesi e i Romani che nell'isola lasciarono vestigia un pò dappertuttio. In seguito fu la base delle scorrerie saracene che l'usavano per nascondere le loro navi e quindi attaccare di sorpresa i naviganti. A scongiurare il pericolo saraceno non ci riuscirono né i Normanni né gli Spagnoli che ne subirono le violenze. Solo al tempo di Ferdinando IV Re delle due Sicilie, dopo che nell'ennesima scorreria turca furono trucidati tutti i colonizzatori, mandati dal Re dalle Eolie e da Trapani, il Viceré di Sicilia decise di innalzare una serie di fortificazioni intorno all'isola che consentissero ai coloni di poter lavorare tranquillamente. Furono quindi costruite le cisterne per l'acqua piovana e le case che andarono poi a costituire il centro abitato principale, intorno alla Cala Santa Maria che rimane il rifugio più consistente dell'isola.
I Borboni edificarono due torri di guardia (oggi sedi del museo archeologico l'una e della Riserva Marina l'altra), e nel 1759 un decreto imperiale di Ferdinando di Borbone impose una progressiva colonizzazione dell’isola da parte di volontari palermitani, trapanesi ed eolici, creando le premesse per lo sviluppo di una piccola e stabile comunità, che oggi conta oltre 1.300 abitanti.
Ma Ustica è stata anche luogo di destinazione per i deportati: i Borboni vi confinarono i prigionieri politici, come fecero del resto i Savoia ed i fascisti. Vi soggiornarono anche Gramsci, Parri e Romita. Poi nel 1961, per sollevazione popolare il confino fu abolito e sostituito con il più remunerativo e qualificante turismo.
Tre giorni ad Ustica
Sull’isola ci si arriva da Palermo con collegamenti quotidiani e frequenti, soprattutto d’estate, in cui vi sono 3 corse di aliscafo e una di traghetto.
Alla fine del viaggio che dura 2 ore e 40 minuti con la nave e 1 ore e 15 minuti con l’aliscafo ci trova nel piccolo porta sovrastato dal paese in cui ci arriva facilmente a piedi.
Il centro è piccolo ed accogliente, da girare e muoversi a piedi. Li oltre a trovare ottimi posti per mangiare a prezzi contenuti si affitta facilmente uno scooter, il cui costo massimo non supera le 25 euro al giorno, fondamentale per girare l’isola e scoprire le varie calette.
Arrivati nel tardo pomeriggio con aliscafo, affittiamo un casa a 20 euro al giorno a persona, appena fuori paese, insieme a scooter il cui costo giornaliero è sempredi 20 euro.

Subito ci indirizziamo verso punta Cavazzi uno dei posti panoramici dell'isola, proseguendo si arriva nei pressi di punta dello Spalmatore dove ha inizio l'area A (quella a riserva integrale delle acque intorno alla costa) e la Torre dello Spalmatore. Continuando e arrivando nei pressi di punta Megna si intravede lo Scoglio del Medico, la cui leggenda vuole che un re saraceno vi lascio morire di fame il suo medico perchè non era stato capace di guarire la figlia.
L’indomani partendo dal porto di cala S.maria in direzione sud raggiungiamo a nuoto la stupenda grotta azzurra.

Proseguendo in tale direzione poi si incontra un’altra serie di stupendi anfratti come: le grotte dell’accademia, delle barche e del tuono che ovviamente si possono apprezzare e visitare con un giro in barca. Cosa che puntualmente facciamo il giorno successivo con gita prenotata presso il porto con una delle
tante barche di pescatori che si prestano a tale servizio al costo a 15 euro a persona. Il giro in barca dell’isola è fondamentale per apprezzare tutta la bellezza del mare e della costa.
Obbligatorie sono le immersioni nei fondali, (per chi ha la possibilità ), con uno dei tanti diving center.
L’ultimo giorno abbiamo il tempo fare un tuffo nella splendida piscina naturale formata da rocce vulcaniche nei pressi del faro poco prima di punta gavazzi e poi nel tardo pomeriggio prendere l’aliscafo per ritornare


Itinerari da non perdere
1 - Lo Scoglio del Medico

2 - Il Castello saraceno

3 - L'Acquario dello Spalmatore che raccoglie le specie più interessanti del Mediterraneo

4 - La Torre dello Spalmatore: all'interno da non perdere i filmati subacquei, la Biblioteca del mare
e il laboratorio di ricerca scientifica

5 - I ruderi del villaggio preistorico in locarità Tramontana, e la necropoli a cala del Camposanto

6- L'osservatorio da dove ammirare tutta l'isola
Alla fine di giugno si svolge l'iniziativa più importante dell'anno, la "Rassegna Internazionale delle Attività Subacquee" che coinvolge tecnici, esperti ed amatori da tutto il mondo, in una settimana di gare, concorsi, convegni, cinema, spettacoli e intrattenimento.
fonti:
http://www.ustica.net/index.htm
http://it.wikipedia.org/wiki/Ustica

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