martedì 14 giugno 2011

Capi Briganti | Carmine Crocco | Antonio Franco

Capi Briganti | Carmine Crocco | Antonio Franco

La Storia di due capi briganti: Carmine Donatelli detto Crocco e Antonio Franco , il lupo del Pollino.
Carmine Crocco, soprannominato Donatelli, nacque a Rionero in Vulture (PZ) il 5 giugno 1830, da Francesco e Rosa Gerarda Santomauro. Condannato per omicidio, si diede alla macchia e fu uno dei capi banda più temuti. Gli viene attribuita la frase "...comincia qua e adesso la rivoluzione delle pezze al culo..." che sembra sia stata detta il 7 Aprile 1961 presso il castello di Lagopesole dove iniziò a fare proseliti per le sue imprese. Dal 1860 al 1865 operò contro le truppe regolari italiane a fianco delle bande borboniche del Borjes, come "generale di Francesco II". Nel 1865 si rifugiò nel territorio dello Stato Pontificio, ma presto fu catturato. Al processo a suo carico, presso la Corte d'Assise di Potenza, il Procuratore Generale Camillo Borelli, imputò al guerrigliero i seguenti reati: 67 omicidi consumati; 7 omicidi mancati; 12 grassazioni; 20 estorsioni; 15 incendii di case e altri minori. La sentenza di morte, emessa l'11 settembre 1872, fu tuttavia commutata nei lavori forzati a vita. Assegnato al bagno penale di Santo Stefano, Crocco fu successivamente trasferito in quello di Portolongone dove si spense, il 28 giugno 1905, all'età di 75 anni. La sua figura è al centro di una bellissima rappresentazione teatrale, unica al mondo perchè si svolge all'interno di un grandissimo parco nel territorio del comune di Brindisi di Montagna, più volte a settimana nel periodo primavera-estate ....


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