sabato 16 aprile 2011

LA ROMA E' DELLO ZIO TOM



L'attesa firma sul passaggio di proprietà è finalmente arrivata. Thomas DiBendetto, imprenditore italo-americano a capo di una cordata "a stelle e strisce", è il nuovo padrone dell'As Roma. Il contratto preliminare, ufficializzato a Boston e raggiunto con la controllata di Italpetroli, Roma 2000, prevede il passaggio del pacchetto di controllo del club giallorosso, pari al 67% del capitale, nelle mani della Newco (al 60%) e di UniCredit (al 40%).
Le ultime ore di questa lunga trattativa hanno visto protagonisti da una parte lo stesso DiBenedetto e il suo socio di riferimento, James Pallotta, dall'altra i rappresentanti di Unicredit, il vicedirettore generale Paolo Fiorentino e Piergiorgio Peluso, tutti con i rispettivi legali. Dopo quasi vent'anni è così finita l'era della famiglia Sensi.
A questo punto DiBenedetto e il suo nuovo staff possono cominciare a progettare il futuro dei giallorossi. Tanto, se non tutto, è legato all'accesso della formazione di Montella alla Champions League. L'obiettivo è quasi imprescindibile, perché le entrate economiche che derivano dalla partecipazione alla massima competizione europea permetterebbero al nuovo presidente di buttare un po' di soldoni sul mercato che verrà.
In testa alla lista del nuovo proprietario, si dice, c'è Carlo Ancelotti, sempre più lontano dal Chelsea anche se, per la verità, sempre nel mirino del Real Madrid, in via di rottura con Mourinho.
Scelto il tecnico si farà poi la squadra e sarà una squadra dalle grandi ambizioni e, quindi, dai grandi nomi. Su tutti Javier Pastore, che Zamparini continua a dire di non voler cedere, ma per il quale la Roma farà un'offerta importante. Adesso, insomma, si può cominciare a lavorare anche per il campo.
Ecco le prime parole di Thomas DiBenedetto da 21° presidente della Roma: "The deal is done: l'affare è fatto. Nella negoziazione ci sono stati dei punti complicati, ma non ho mai pensato di poter mollare. E' il premio ad una cosa grande come la Roma. Ho superato tutti gli ostacoli grazie anche alla pazienza dei miei partner e della banca (l'Unicredit, ndr). Sono grato a Berlusconi per le sue parole di benvenuto: il nostro obiettivo è conquistare con la Roma gli stessi successi che lui ha ottenuto con il Milan".

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