venerdì 2 dicembre 2011

Allenamento aerobico e anaerobico


All’interno del nostro organismo l’energia viene prodotta tramite 2 processi fisiologici:

ANAEROBICO (in assenza di ossigeno): che sfrutta l'energia prodotta dal glicogeno e dall'adenosintrifosfato, sostanze presenti nelle fibre muscolari, può essere rispettivamente lattacido o alattacido, a seconda che si formi o meno acido lattico nei muscoli, e viene attivato per sforzi intensi ma di breve durata, generalmente non superiori al minuto.
AEROBICO (in presenza di ossigeno): che sfrutta l'energia prodotta dall'ossidazione degli acidi grassi, presenti nei tessuti adiposi del corpo, che si attiva per sforzi poco intensi ma costantemente protratti nel tempo.
Ovviamente tale classificazione non è coì severa poiché in sport di per se aerobici ci possono essere fasi anaerobiche e viceversa
“La parola aerobico significa “in presenza di ossigeno”; per cui l'energia è prodotta aerobicamente fino a quando è sufficiente l'ossigeno fornito ai muscoli durante l'esercizio, attraverso il sistema cardiovascolare."

Un esercizio di tipo aerobico implica un'attività moderata che utilizza ossigeno per fornire l'energia necessaria alla contrazione muscolare. Si parla di lavoro aerobico infatti quando l'intensità dell'esercizio è leggera, o al massimo moderata, come durante la corsa lenta, la marcia di buon passo, il nuoto prolungato, la bicicletta su percorso pianeggiante, la ciclette, ecc.
Le attività aerobiche richiedono uno sforzo non troppo elevato. Possono durare nel tempo e durante l'esecuzione si riesce a respirare normalmente e il cuore batte sempre alla stessa frequenza. L’allenamento aerobico è indicato per bruciare i grassi. Ci si basa in questo caso su 2 indicatori: la durata del lavoro e la frequenza cardiaca.
Le attività sportive aerobiche sono: footing, corsa, ciclismo, sci di fondo, danza, spinning, sport di combattimento e quasi tutti i giochi di squadra con la palla, il nuoto e tutte le attività che possono essere svolte in circuit-training.
Si parla invece di lavoro anaerobico quando l'attività prescelta implica sforzi intensi e di breve durata, con una possibile formazione di acido lattico che si accumula nel sangue, come nello squash, nel salto in lungo, nei 100 e 200 metri, ecc., quindi nell’allenamento anaerobico , l'energia è fornita dalla molecola di zucchero che si trasforma in acido lattico.
Il sistema anaerobico fornisce la maggior parte dell'energia indispensabile per gli allenamenti di forza. 

Durante il riposo, ma anche durante sforzi moderati, i muscoli di un atleta lavorano in modo aerobico, perché consumano in prevalenza ossigeno. Nella fascia compresa tra il 50% e l'85% della capacità massima, il lavoro si trasforma progressivamente in anaerobico, dal momento che i muscoli non riescono ad utilizzare abbastanza ossigeno.
Il sistema anaerobico lattacido consuma glucosio, uno zucchero semplice derivato dai carboidrati più complessi e produce acido lattico, una sostanza tossica che causa sensazione di bruciore nei muscoli e che porta ad un veloce affaticamento. Quando l'attività implica sforzi intensi ma di breve durata l'organismo ha bisogno di una maggior quantità di energia e di ossigeno. Nell'allenamento anaerobico i muscoli prima bruciano il glucosio, poi utilizzano i grassi, ma quando l'ossigeno non basta più, si attinge alle riserve di zuccheri di fegato, reni e muscoli. L'energia però si esaurisce rapidamente e lo sforzo fa aumentare la concentrazione di acido lattico nei muscoli che provoca un veloce affaticamento muscolare. Allenamento adatto alle persone con fibre muscolari veloci e per il rafforzamento di ossa, tendini e muscoli. L'allenamento di questo tipo induce ipertrofia muscolare ed è quindi necessario fornire all'organismo un apporto proteico adeguato.

Attività sportive anaerobiche sono: corsa veloce, salti, sollevamento pesi, canottaggio, squash, salto in lungo, 100 e 200 metri.
Ciò che distingue il lavoro anaerobico da quello aerobico è appunto la presenza di acido lattico.
Si può quindi definire un esercizio "aerobico" quando l'allenamento è al di sotto del punto in cui inizia la produzione di acido lattico, punto che viene chiamato soglia aerobica

Soglia che varia da soggetto a soggetto e che dipende dal sesso e dall’età.
 
"La Soglia anaerobica rappresenta, in poche parole, il punto di attivazione massiccia del meccanismo anaerobico, cioè quel punto di demarcazione fra esercizio moderato ed intenso. Oltre questo punto la produzione di anidride carbonica (CO2), la ventilazione (atti respiratori al minuto), ed il livello di acido lattico prodotto crescono rapidamente."


Fonti
redazione

Nessun commento:

Vota questo articolo