venerdì 10 dicembre 2010

TACI SPORCO MILANISTA E STUDIA

La sentenza di primo grado, emessa nel Novembre del 2004, aveva condannato Agricola (medico della Juve) ad un anno e dieci mesi di reclusione mentre aveva assolto Giraudo.


La Corte d’Appellodi Torino, nel Dicembre 2005, aveva assolto entrambi.

Arriviamo al terzo grado di giudizio, quello definitivo (Fonte Wikinotizie):
venerdì 30 marzo 2007
Si è chiuso oggi, con la sentenza della Corte di Cassazione, il processo che la Procura di Torino ha condotto contro l’ex-Amministratore Delegato della Juventus Antonio Giraudo ed il medico sociale Riccardo Agricola con le accuse di doping e frode sportiva (abuso di farmaci).


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Per quanto riguardal’accusa di doping (legata alla presunta assunzione di epo) la Corte ha respinto il ricorso della Procura di Torino contro la sentenza emessa dalla Corte d’Appello nel Dicembre 2005, confermando l’assoluzione sia di Giraudo che di Agricola.
Per quanto invece riguardal’accusa di frode sportiva (ovverola somministrazione eccessiva di farmaci) la Corte di Cassazione ha accolto sì il ricorso della Procura,annullando l’assoluzione pronunciata in appello, ma ha anche dichiarato scadutii termini di prescrizione del reato ponendo così fine al processo.
Ricordo chela Cassazione non entra nel merito delle sentenze, «Non giudica sul fatto, ma sul diritto: non può occuparsi di riesaminare le prove». Quindi se non ci fosse stata la prescrizione, il processo, al limite, si sarebbe dovuto rifare perché la cassazione non può condannare ma può solo annullare le sentenze. E, ricordo ancora, l’ultima sentenza (quella di Appello) è stata di assoluzione. Quindi, la disinformazione continua.


Concludo dicendo che associare la Juve al doping è alquanto ridicolo ma è solamente utile per buttare fango sulla solita squadra. Qui si parla di farmaci non vietati e tutti consentiti, gli stessi che prendono le altre oneste squadre di calcio, come è stato anche dimostrato durante il processo. E tutto nasce da una denuncia di un personaggio che intervistato afferma di aver, anche lui, utilizzato le stesse sostanze:


Domanda fatta a Zeman:“Pare però che anche lei, quando approdò cinque anni fa nella Lazio, abbia somministrato ai suoi giocatori dosi di creatina, una sostanza lecita che gli juventini non hanno mai fatto mistero di assumere”.


Zeman:«Per ristabilire la verità, diciamo che ho assecondato l’andazzo. All’inizio della stagione, I cinque o sei laziali che a quell’epoca erano nel clan azzurro mi dissero che si erano abituati a prender la creatina su consiglio dei responsabili della Nazionale. Io mi limitati a parlarne con il dottore della Lazio e a fare in modo che la sostanza fosse somministrata sotto stretto controllo>.


Interessante notare come anche la Lazio di Zeman (1994-98) fosse ben conosciuta per le sue qualità atletiche e, a questo proposito, calzano perfettamente le dichiarazioni dell’ex giocatore biancoceleste Paolo Negro; «Con Eriksson non abbiamo mai preso creatina, con Zeman sì».

1 commento:

Anonimo ha detto...

e proprio vero scrivi, scrivi

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