domenica 3 ottobre 2010

riposa in pace 4


Lorenzo di prima anche per questa volta ogni pedina è stata messa al suo posto. Tu squallido burattinaio hai manovrato le menti di persone la cui intelligenza, (superiore a te), è uguale a quella di una capra morta.
Lorenzo di prima, anche per questa volta te ne sei tornato a casa cu l'occhi chini e i manu vacanti, eterno amico e ruffiano di ragazze (degli altri), morirai come king kong di mery per sempre, senza mai baciare in bocca una ragazza? O mio dio sarà questa la tua fine?
Se sarà così, il suicidio puro e semplice non basta; verresti ricordato, da quelle pochissime persone al tuo funerale, in terra maledetta, come uno dei tanti 35 enni verginelli. E allora? Ci vuole prima un segnale forte. Lo devi a te stesso, alla tua dignità ed a tutti noi.
Mettiti nudo davanti le finestre di casa tua o del lavoro, scendi nudo per strada se puoi, ed agita, come sai fare tu, la tua mirabile verga, il tuo sublime scettro come a dire: guardate che esisto anche io, io pure lo posseggo, prendetelo è tutto vostro!!! Si è cosi che devi essere. Mantieni questo atteggiamento per qualche giorno, giusto il tempo che le persone si ricordino di te cosi. Dopo prendi il tuo catorcio e a tutta velocità vai in tangenziale e prima dell'uscita di rozzano abbandona il volante ed il tuo destino si compierà.
Sono si sicuro che i soccorritori quando estrarranno il tuo corpo macellato dalle lamiere troveranno sul tuo volto un ghigno malefico quasi a sbeffeggiare i viventi, dicendo: si, anche io come king kong ma almeno son morto prima!!!!


Lunga e diritta correva la strada, l'auto veloce correva
la dolce estate era già cominciata vicino lui sorrideva, vicino lui sorrideva...

Forte la mano teneva il volante, forte il motore cantava,
non lo sapevi che c'era la morte quel giorno che ti aspettava, quel giorno che ti aspettava...

Non lo sapevi che c'era la morte, quando si è giovani è strano
poter pensare che la nostra sorte venga e ci prenda per mano, venga e ci prenda per mano...

Non lo sapevi, ma cosa hai sentito quando la strada è impazzita,
quando la macchina è uscita di lato e sopra un'altra è finita, e sopra un'altra è finita...

Non lo sapevi, ma cosa hai pensato quando lo schianto ti ha uccisa,
quando anche il cielo di sopra è crollato, quando la vita è fuggita, quando la vita è fuggita...

Dopo il silenzio soltanto è regnato tra le lamiere contorte:
sull'autostrada cercavi la vita, ma ti ha incontrato la morte, ma ti ha incontrato la morte...

Vorrei sapere a che cosa è servito vivere, amare, soffrire,
spendere tutti i tuoi giorni passati se così presto hai dovuto partire, se presto hai dovuto partire...

Voglio però ricordarti com'eri, pensare che ancora vivi,
voglio pensare che ancora mi ascolti e che come allora sorridi e che come allora sorridi...

5 commenti:

ultras liberi ha detto...

Ho i brividi leggendo il testo della canzone

anarkia ha detto...

mi faccio i complimenti da solo per il post a cui allego scheda tecnica:
Abbinamento post-canzone: geniale
Miscela ironia-drammaticità: perfetta
Contenuto e significato: sublime
Narrazione: ottima
Descrizione del personaggio: veritiera
Percezione del Messaggio dell'autore ai lettori: buona

ultras liberi ha detto...

molti continueranno a non capire ma io continuo a dire grazie

anarkia ha detto...

solo per te lo faccio tu non c'entri niente con gli altri celebrolesi che lui manovra

guarnaschelli ha detto...

e poi chi ci sarà a fare da contrappeso??

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