venerdì 2 aprile 2010

ITALIA (ciucciatemi il calzino)


Sceglie le telecamere di Juventus Channel, Alessandro Del Piero, per riaprire una questione che chiama in causa anche la proprietà del club, che all'epoca di Calciopoli scelse la linea del ripudio della 'triade' Giraudo Moggi Bettega senza opporre alcuna resistenza alla revoca di ben due scudetti.
Due scudetti persi Ma quella scelta, ribadita dalla nuova dirigenza in più occasioni, nell'ambiente bianconero nessuno l'ha mai digerita, e Del Piero, ora, presenta il conto: "Effettivamente nell'ultimo mese si stanno susseguendo articoli e dichiarazioni che fanno pensare a qualcosa di diverso dalla sentenza. Ma bisogna attenersi ai fatti per ora. Io però mi auguro che quegli scudetti che ci hanno tolto vengano riconosciuti a livello globale e non solo perché li sentiamo nostri".
Le novità napoletane Il capitano bianconero non rilascia queste dichiarazioni a caso: dal processo di Napoli, in base alle dichiarazioni dell'ex designatore arbitrale Paolo Bergamo, emerge l'esistenza di altre intercettazioni, peraltro finora non reperite (di cui cioè non si conosce il contenuto), secondo cui anche l'Inter, attraverso Facchetti e il Milan, attraverso Adriano Galliani, avrebbero intrattenuto rapporti telefonici sistematici con il designatore e non contatti limitati a 'scambi di auguri a Natale'.
Al telefono non si invecchia Per Maurilio Prioreschi, avvocato di Moggi al processo di Napoli è la prova di quanto il suo assistito ha sempre sostenuto: Bergamo e Pairetto, i designatori di allora, avevano con il direttore sportivo della Juve lo stesso rapporto che coltivavano con Moratti, Facchetti, Galliani, Cellino. Impossibile, al momento, dire di più: ci sarebbero 171mila telefonate da studiare. Nessuno lo ha fatto, evidentemente, nel processo celebrato in soli 14 giorni dalla giustizia sportiva. Bergamo, d'altra parte, più volte, anche nel corso del processo sportivo che sancì la condanna di Moggi e della Juventus, ha dichiarato che le telefonate a lui arrivavano da tutti i dirigenti di serie A.
L'indagine sulla Gazzetta Ma c'è di più. Ad esempio, la sconcertante deposizione del colonnello dei carabinieri Attilio Auricchio, uno degli inquirenti di Calciopoli, chiamato a dire la sua davanti alla nona sezione del tribunale di Napoli. In questa sede Prioreschi, che con Paolo Trofino difende l'ex dg della Juve Moggi, e Paolo Gallinelli, l'avvocato dell'ex arbitro Massimo De Santis, lo hanno messo sotto torchio per arrivare a individuare una o più partite che Moggi con le sue telefonate avrebbe 'orientato' a favore della Juventus. Nelle sue risposte Auricchio ha spiegato che le indagini puntarono a trovare riscontri in campo di quanto Moggi e i designatori di dicevano al telefono. E che questi riscontri venivano messi insieme non riguardando le registrazioni delle partite ma semplicemente sfogliando i 'tabellini' delle gare sulla Gazzetta dello Sport on line (sic). Tanto che per Lecce-Parma 3-3, una delle gare al centro di Calciopoli, Auricchio ascrisse l'espulsione di Morfeo come segno tangibile dell'influenza della cupola sugli arbitri e sul campionato. Espulsione testimoniata dal tabellino del sito della Gazzetta ma in realtà mai avvenuta.
I numeri La realtà, dicono i legali di Moggi, avrebbe dovuto portare gli inquirenti almeno ad analizzare il comportamento della Juve con gli arbitri 'assogettati' alla cupola moggiana e quelli, invece, immuni, in 37 partite: con i primi la media punti bianconera fu 1,89 a partita, con i secondi 2,63. E le ammonizioni e le espulsioni pilotate a favore della Juve capelliana? I bianconeri nella classifica dei cartellini rossi degli avversari - dunque a favore- in quel campionato sono ultimi. In testa ci sono Cagliari, Brescia e Roma.Insomma, per essere un genio del male, oltreché del pallone, Luciano Moggi era alquanto incapace, visti i risultati.
Il peccato originale Sullo sfondo delle novità emerse a Napoli, la debolezza estrema e le incongruenze del frettoloso procedimento della giustizia sportiva che portò alla revoca di due scudetti juventini, poi assegnati all'Inter. Alla fine, Moggi Giraudo e Juventus hanno pagato non perché sia stato provato che avevano comprato una o più partite (art.7, illecito sportivo) ma per violazione dell'art.1, ovvero mancato rispetto delle "condizioni generali di correttezza, probità e lealtà".
Quelle telefonate, insomma, Moggi non doveva farle, a prescindere dai riflessi che avevano in campo. Già, ma se a telefonare erano anche gli altri?

15 commenti:

sagoma ha detto...

che leggano bene anche gli onesti di merda, i merdazzurri, che hanno fottuto il calcio italiano e truffato tutti i tifosi.

ultras liberi ha detto...

senza dubbio...ma tempo fa sbaglio o dicevi che la juventus era stata condannata x nulla??? la magistratura ordinaria mi pare ke abbia preso un orientamento diverso ke poi l'inter abbia giocato con 4 extracomunitari senza essere mai punito, il milan ha avuto una finta penalizzazione x reati simili a quelli della juve e la roma continua a giocare in A nonostante abbia prodotto fidejussione false è un'altra storia. ESISTE SOLO IL PALERMO E NOSTRO SIGNORE ZAMPARINI

sagoma ha detto...

si dicevo e dico sempre la stessa cosa la juve è stata condannata per violazione dell'art. 1 del codice sportivo sai cosa vuol dire?...............studia
informati e poi ti spiegherò tutto quello che non capirai

sagoma ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
sagoma ha detto...

esiste solo l'ignoranza sovrana.
la mala fede...
la verità non interessa a nessuno
tu vivi in questo paese di merda e neanche te ne rendi conto...

ultras liberi ha detto...

infatti nn fu cosi e ti portai pure le sentenze sportive...se vuoi ti faccio pure render x spiegartele meglio alla luce anke della giustizia ordinaria.LADRI

ultras liberi ha detto...

da 10gg vivo in un mondo meraviglioso

sagoma ha detto...

ma vai a cacare così ti svuoti il cervello. :)
Ti sfido a dimostrare il contrario di quello che sostengo io, cioè la verità dei fatti, la juve è stata condannata per violazione continuata dell'art. 1 ( comportamento sleale e antisportivo) nessun illecito sportivo commesso........ la stessa violazione che, leggendo i giornali odierni, ha commesso facchetti, moratti telefonando a bergamo

ultras liberi ha detto...

le sentenze dicono altro...altrimenti nn sarebbe andata in B con penalizzazione...in questo mondo dimmerda

sagoma ha detto...

ribadisco la juve è stata condannata per nulla con la complicità dell'attuale dirigenza juventina che voleva togliersi dalle palle moggi.

sagoma ha detto...

studia, leggi, informati visto che non hai un cazzo da fare così capirai, forse

sagoma ha detto...

le sentenze dicono esattamente quello che ti dico io la juve è stata condannata per violazione continuata dell'art. 1.........................................................capitooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooo?????????????????????????????????????

ultras liberi ha detto...

nn è colpa mia se una sentenza è emessa con una premessa e un dispositivo in carta legale...dovremmo chiedere di scriverla in carta millimetrata affinché anke i tecnici possano capirla

sagoma ha detto...

senti rimani nella tua somma ignoranza e circondati delle tue piccole verità, se ti fanno stare bene, quando vorrai capire, confrontarti io ci sarò

ultras liberi ha detto...

porterò un goniemetro x quel momento...fino allora leggerò le sentenze alla luce dei codici

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